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Il bonus fiscale per l’acquisto di casseforti

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Legge di bilancio per acquisto di casseforti

Il Governo nell’ultima Legge di Bilancio ha introdotto il bonus ristrutturazioni, che è valido anche per l’acquisto di casseforti. Può essere utilizzato anche per modifiche all’abitazione volte ad aumentare la sicurezza in casa.

DETRAZIONI PER L’ACQUISTO DI CASSEFORTI

Qualsiasi intervento finalizzato a rendere più protetta la casa consente di avere una detrazione sulla dichiarazione dei redditi (sull’IRPEF) pari alla metà dell’importo speso.

Il tetto è di 96.000 euro. Quindi è possibile detrarre fino a un massimo di 48.000 euro.

L’agevolazione comprende tutte le spese sostenute nell’ambito del progetto di ristrutturazione di una casa, villa o appartamento.

Ad esempio, se per l’acquisto di una cassaforte e la sua installazione uno spende 6.000 euro, la detrazione sarà di 3.000 euro.

La detrazione avviene in dieci rate annuali tutte uguali, cioè una all’anno per dieci anni a partire dal 2021.

Nel caso dell’evento fatto prima, saranno dieci rate da 300 euro fino al 2031.

Gli acquisti delle casseforti validi sono quelli che vanno dal 1 ° gennaio fino al 31 dicembre di quest’anno (2020).

Anche l’acquisto di casseforti dà diritto a questa agevolazione in quanto rientra in questo contesto, insieme all’installazione.

I BENEFICIARI DEL BONUS PER L’ACQUISTO DI CASSEFORTI

Chi ne ha diritto?

Possono beneficiare del bonus per l’acquisto di casseforti il ​​proprietario dell’immobile, il titolare del diritto di godimento, il familiare convivente, compreso il convivente more uxorio, il coniuge separato se è assegnatario dell’immobile intestato al coniuge.

Anche chi esegue in proprio i lavori per l’installazione di una cassaforte può avere questo bonus fiscale, ma solo per i costi dei materiali.

DOCUMENTAZIONE

Un’altra cosa importante è che i pagamenti devono essere tracciabili, occorre farli tramite bonifico. Sul bonifico ci devono essere la causale del versamento (cfr articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il numero, la data e l’importo della fattura (o delle fatture, se sono più di una), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero della partita del beneficiario del pagamento.

Occorre conservare la documentazione e presentarla al momento della dichiarazione dei redditi e occorre conservarla in caso di controlli da parte del fisco. Bisogna compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che è un modulo che si può scaricare da Internet e che è necessario avere quando non c’è bisogno di chiedere un’abilitazione al Comune.

Sulla dichiarazione si mettono i dati di inizio dei lavori e la certificazione che dice che i lavori svolti danno diritto alla detrazione fiscale. Si può fare mediante autocertificazione.

Quindi, la detrazione fiscale del 50% per le misure volte a impedire gli atti illeciti da parte di terzi, pertanto anche per l’acquisto di casseforti, è soggetta a queste regole.

LAVORI STRUTTURALI

In particolare, si riferisce alle casseforti da muro e alle modifiche effettuate dall’appartamento per poterle incassare nella parete.

Si parla, infatti, di interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Gli atti illeciti sono quelli perseguibili penalmente, come il furto.

In questi casi, si possono detrarre solo le spese per i lavori negli immobili.

Quindi, non si possono chiedere detrazioni se ci si avvale di istituto di vigilanza.

Si può chiedere il bonus per lavori come il rafforzamento, la sostituzione e la sostituzione di cancellate o di recinzioni murarie, per l’apposizione di grate sulle finestre o la loro sostituzione, di porte blindate o rinforzate, per l’apposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci e spioncini, per i rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, per l’apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, di vetri antisfondamento, di casseforti a muro, di fotocamere o di cineprese collegate con centri di vigilanza privati ​​e di apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Condizioni per i lavori per mettere le casseforti

Chi fa l’installazione di una cassaforte nella parete di un appartamento può usufruire del bonus mobili. Ma solo se il proprietario dell’immobile ha fatto gli interventi di manutenzione straordinaria come la realizzazione di un buco per mettercela

Solo acquisto di casseforti

Se non c’è stata una modifica significativa dell’abitazione si può avere la detrazione del 50% dell’importo speso per comprare e installare la cassaforte in quanto intervento finalizzato a prevenire atti illeciti da parte di terzi.

La legge dà diritto una detrazione del 50% a chi sostiene delle spese, in ambito residenziale, per prevenire furti e rapine. Un  patto che l’immobile sia stato accatastato e che l’acquisto sia avvenuto prima della realizzazione dei lavori. Non occorre che siano lavori di manutenzione straordinaria: per la legge le opere fatte per la protezione della casa rientrano tra quelle di ristrutturazione edilizia per cui viene riconosciuta la detrazione.

Sono contemplate le spese delle parti dell’antifurto (centralina, sensori, rilevatori da per finestre e/o persiane, telecamere ecc) e delle altre cose che servono per la protezione della casa, come le porte blindate e le inferriate. E, naturalmente, per l’acquisto delle casseforti.

Se non c’è stato solo l’acquisto

Se invece ha avuto luogo una ristrutturazione straordinaria la legge dice che è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione si applica per tutti i lavori eseguiti all’interno delle singole unità immobiliari per i quali si applica la detrazione del 50 per cento, qualificabili come manutenzione straordinaria o più incisivi.

In questo caso l’acquisto delle casseforti non basta, ma devono essere fatti anche i lavori edili per installarle. Questo intervento di manutenzione straordinaria pertanto dà diritto alla detrazione del 50% sull’acquisto dei mobili.

Consigli finali

Chiudiamo con due suggerimenti inerenti all’acquisto di casseforti e sul bonus relativo.

Il primo è quello di rivolgervi comunque al vostro commercialista oa un esperto del settore.

Il secondo è quello di dare un’occhiata ai nostri prodotti.

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Massimiliano Priore

Massimiliano Priore

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