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Bonus sicurezza, cessione del credito e sconto in fattura

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bonus sicurezza cessione credito

Con questo articolo rispondiamo a una domanda che c’è stata fatta più di una volta: con il bonus sicurezza si può fare la cessione del credito? Ed è prevista l’opzione dello sconto in fattura?

Comprendiamo le esigenze di chi ce l’ha posta e di chi se la pone. Perché non si parla molto di questo incentivo, soprattutto rispetto al 110. Ma anche rispetto all’ecobonus.

I PUNTI SALIENTI DEL BONUS SICUREZZA

Il bonus sicurezza, come quasi tutti gli altri bonus che ci sono adesso, prevede la possibilità di detrarre le spese dalle imposte. Ma, a differenza di altri bonus, non prevede la possibilità della cessione del credito e anche quella dello sconto in fattura.

Ricapitoliamo, quindi, tutte le sue caratteristiche.

È un incentivo promosso dal governo che prevede una detrazione 50% su tutte le spese fatte per aumentare la sicurezza della casa o del luogo del lavoro.

Il tetto massimo di spesa è 96.000 euro per ogni unità immobiliare.

Sebbene la somma sia abbastanza alta, non è necessario fare delle ristrutturazioni o dei lavori di edilizia.

Il 50% delle spese sostenute viene restituito nell’arco di 10 anni con importi tutti uguali.

Ne possono beneficiare sia privati sia aziende.

La detrazione viene fatta sulla quota IRPEF. Pertanto bisogna aver speso una cifra che sia almeno equivalente alla propria quota Irpef. Lo Stato non vi farà un bonifico sul conto corrente ma si limiterà a farvi scaricare l’importo dalle tasse

La può richiedere il proprietario dell’immobile, il suo coniuge, l’ex coniuge, i figli, i suoi parenti fino al terzo grado, i suoi affini fino al secondo grado e gli inquilini. Le persone diverse dal proprietario devono ottenere il suo permesso e sobbarcarsi i costi dei lavori (ça va sans dire).

Ne può beneficiare anche chi si fa i lavori da solo. Infatti, può scaricare i costi dei materiali.

Bisogna fare un bonifico parlante indicando partita IVA/Codice fiscale dell’azienda beneficiaria del bonifico e di chi lo esegue e specificando nella causale che si tratta di una spesa sostenuta per il bonus sicurezza. Si può pagare anche con carta di credito o con bancomat (fonte).

Tra le spese detraibili ci sono quelle di consulenza e di progettazione.

Interventi per i quali è possibile optare per la cessione del credito o lo sconto (non c’è il bonus sicurezza)

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate si può leggere quanto segue.

“L’opzione può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi:
trainanti e trainati che beneficiano del Superbonus inclusi, a partire dal 1° gennaio 2021, quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone portatrici di handicap in situazione di gravità e anche se effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni di recupero del patrimonio edilizio previsto dal Tuir,

Si tratta, in particolare, degli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari nonché dei precedenti interventi e di quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni degli edifici
di riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonu quali, per esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici, nonché quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismic e l’adozione di misure antisismiche rientranti nel sismabonus.

L’opzione può essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche”.
recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il bonus facciate introdotto dalla legge di bilancio 2020[27]
installazione di impianti fotovoltaici, compresi quelli che danno diritto al Superbonus
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, compresi quelli che danno diritto al Superbonus”.

Come si può vedere, nell’elenco degli interventi per cui è previsto lo sconto in fattura o la cessione del credito non sono presenti quelli per cui si può beneficiare del bonus sicurezza.

Dubbio

È vero che il sito Money.it scrive:

“Le detrazioni previste per i lavori di ristrutturazione, nelle quali come abbiamo visto rientrano una variegata categoria di spese, sono normalmente fruite in dichiarazione dei redditi.
Il bonus è quindi ripartito in 10 rate di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Alla modalità ordinaria di fruizione si affianca la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito e in ambedue i casi, il contribuente può recuperare in tempi celeri l’agevolazione riconosciuta. La monetizzazione dei bonus fiscali si applica dunque anche alle spese per la sicurezza”.

Tuttavia, sembra un discorso legato alle spese per i lavori edili.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate su bonus sicurezza e cessione del credito

L’Agenzia delle Entrate, sulla sua rivista ufficiale, FiscoOggi.it,  ha risosto in questo modo a una dommd, al quesito di un contribuente, facendo riferimento all’articolo 121 del decreto legge n.34/2020.

“In particolare, con riferimento alle spese relative agli interventi sul patrimonio edilizio, si fa richiamo ai lavori ‘di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera a) e b), del Tuir’ (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazioni edilizie). Gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, tra i quali può farsi rientrare il montaggio di una porta blindata o rinforzata, sono invece indicati nella lettera f) dello stesso articolo 16-bis c he non viene richiamata dall’articolo 121. Per tale motivo si ritiene che la risposta al quesito debba essere negativa”.

NB

In Rete, si trovano alcuni siti che scrivono che con il bonus sicurezza si può chiedere lo sconto in fattura. Sono molto pochi e in ogni caso abbiamo optato “per l’ipotesi meno vantaggiosa” per chi ne vuole usufruire.

Al fine di avere un parere in più, parlatene con il vostro commercialista o con il vostro consulente bancario.

 

Speriamo di esservi stati utili. Fatecelo sapere.

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Massimiliano Priore

Massimiliano Priore

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